traduzioni, libri, parole
IL MESTIERE DI RIFLETTERE - STORIE DI TRADUTTORI E TRADUZIONI
a cura di Chiara Manfrinato
(con una postfazione di Marina Rullo, fondatrice di Biblit)
Contributi di:
Federica ACETO, Susanna BASSO, Rossella BERNASCONE, Emanuela BONACORSI, Rosaria CONTESTABILE, Federica D’ALESSIO, Riccardo DURANTI, Luca FUSARI, Daniele A. GEWURZ, Giuseppe IACOBACI, Eva KAMPMANN, Chiara MARMUGI, Anna MIONI, Daniele PETRUCCIOLI, Laura PRANDINO, Anna RUSCONI, Lisa SCARPA, Denise SILVESTRI, Andrea SIROTTI, Paola VALLERGA, Isabella ZANI
Pagine: 176 - Prezzo: € 12,50 - Isbn: 978-88-6003-078-8
Azimut - www.azimutlibri.com
‘Traduttore, traditore’, recita un vecchio adagio. Noi traduttori non ci sentiamo affatto traditori, però. Semmai traditi, delle volte.
Dietro buona parte dei libri che fanno bella mostra di sé nelle vetrine e sugli scaffali delle librerie e che vengono sfogliati e divorati dai lettori ci siamo noi: noi con il nostro lavoro quotidiano, col nostro fare talvolta la guerra e talvolta l’amore con il romanzo di turno.
Già, perché la nostra è una vita agrodolce, una vita segnata dall’invisibilità, condizione che a volte ci sta a pennello e altre volte ci sta un po’ stretta. Bene che ci vada, siamo un nome che fa capolino da un frontespizio.
Questa è una raccolta di racconti, di storie: storie di traduzioni ma soprattutto storie di traduttori. Perché tra queste pagine, tra queste righe c'è il nostro lavoro, c'è la nostra vita, ci siamo noi.
A partire da un un romanzo, da un'esperienza di traduzione, alcuni tra i più brillanti e noti traduttori italiani ci raccontano storie di lavoro, di passione, ma anche - e soprattutto - di vita.
Qui, per una volta, gli autori sono i traduttori.
* l'amica e collega Isabella Zani ha accettato di "regalarmi" questo suo post, che pubblico più che volentieri. (grazie, Isa! Sei sempre la benvenuta)
Questo nostro bel Paese, che non conosce mezze misure: o l'eccellenza o il ridicolo, senza che ci si possa mai assestare su una serena, pacata intermedietà, per così dire. Come spiegare altrimenti la differenza tra questi due modi di affrontare la necessità di tradurre messaggi per il pubblico?
Da una parte abbiamo il dipartimento delle Pari opportunità, che già dal 2000 ha attivato un Numero Verde (l'800.290.290) per le vittime della tratta di esseri umani: chiunque sia costretto a prostituirsi o sia vessato in forme analoghe può chiamarlo, e verrà messo in contatto con enti e associazioni che possano aiutarlo a uscire da questa terribile condizione.
Il messaggio sui manifesti di pubblicità all'iniziativa è chiaro:
"Se ti costringono a prostituirti reagisci e chiedi aiuto. Una via di fuga c'è, ti spiegheremo come. CHIAMACI".
E poiché si sa che le vittime dei trafficanti di carne umana sono per lo più cittadini - soprattutto cittadinE - di nazionalità straniera, il medesimo messaggio è riportato anche in altre lingue:
- Si te obligan a prostituirte podemos ayudarte, LLAMANOS, hay una salida.
- Si l'on te force à te prostituer, on peut t'aider. APPELLE-NOUS. Un moyen de t'en sortir existe.
- If they are forcing you to be a prostitute we can help you. CALL US, there is a way out.
- Dacá te costrâng sá te prostituezi te putem ajuta. CHIAMA, existá o iesire din situatie.
- If dem dey force you do prostitution, we fit help you. Comot from this bad trade O. MAKE UNA CALL US NOW FOR.
- Ti won bafi dandan mu e se ise asewo. A le ran e lowo. SARA PE WA NI.
- Daca esti obligata sa prostituezi te putem ajuta. SUNA-NE. O cale de iesire se gaseste.
In più, sui manifesti compaiono anche un messaggio in caratteri cirillici e uno in (sembrerebbe) ideogrammi cinesi. Con l'italiano, dunque, dieci idiomi in totale; e qui siamo davanti all'eccellenza. Perché non solo ci si è preoccupati di tradurre; ci si è preoccupati di tradurre bene (spagnolo, francese e inglese sono praticamente ineccepibili e non c'è ragione di credere che le altre traduzioni siano peggiori, anche se si accetteranno smentite), e addirittura si è avuta la sensibilità di aggiungere all'inglese britannico anche l'inglese della Nigeria, patria di tante sfortunate ragazze introdotte in Italia con l'inganno e poi trattate come schiave. Questo è bello. Questo è giusto. Questo è ben fatto, e complimenti a chi l'ha pensato e realizzato.
Dall'altra parte, quella del ridicolo, abbiamo i diversamente disgraziati turisti francesi a Lucca: ai quali viene proibito di salare le mura della città, perché (per risparmiare sul compenso di un buon traduttore, nella convinzione che tradurre "è facile" e chiunque può riuscirci) si usa il verbo "saler" al posto del corretto "monter"; oppure quelli di lingua inglese, che si minaccia di perseguire come "trasgressors" senza prima darsi il disturbo di usare anche solo il correttore ortografico, figuriamoci sfogliare un dizionario.
Insomma, dipartimento delle Pari opportunità: bene, bravi, sette più.
Comune di Lucca: Comot from this bad trade O. Non si potrebbe dirlo meglio.
In mancanza di tempo per fare di più, segnalo un interessante post sulla traduzione di Esther Allen, direttrice del Center for Literary Translation della Columbia University, apparso sul blog del Guardian dedicato ai libri.
Argomento del post è la lista delle 50 outstanding translations from the last 50 years, selezionate dalla British Translators Association.
Nel post si parla anche di tariffe, ovviamente, e quelle minime (minime!) consigliate dalla BTA sono, senza tanti giri di parole e sulla loro home page:
* £80 per 1,000 words for prose
* £0.85 per line for poetry
Fate pure con calma le conversioni del caso. Da noi la legge 289/90 (art.2) non consente di "fissare direttamente o indirettamente i prezzi d'acquisto o di vendita ovvero altre condizioni contrattuali", nel caso vi chiedeste perché non esista un minimo tariffario.
Sarebbe poi da verificare se la legislazione è applicabile anche nell'ambito della cessione di diritti d'autore (ma qui ci vorrebbe qualche esperto di giurisprudenza del diritto d'autore... ne abbiamo nessuno in sala?)
Da meditare anche qualche altra osservazione:
In literary history, one of the worst things to be is a great translator. Should you have the dire misfortune to have successfully introduced literary masterpieces into new linguistic contexts, your skill and effort will become nothing but a target for subsequent generations, which will fall all over themselves pointing out your egregious flaws.
[...]
In the same way as many actors yearn to play Hamlet, many translators yearn to translate classic books. But in theatre, one can restage a great play without badmouthing every prior staging of it. It seems to me that one should, as well, be able to retranslate a classic work while paying full tribute to the text's prior performer or performers. No staging of a play will express it for all times and all places, and neither will any translation of a literary work. Yet the nature of publishing and the way translations are marketed dictates that translations must always supercede one another, as if they were newer and better refrigerators.
Consegnato questo, prosegue il lavoro su quest'altro, mentre si legge questo che è in coda per dopo e un altro che (forse) sarà in coda subito dietro.
Di tanto in tanto ho qualche difficoltà a rimettere a posto ciascun personaggio nel suo libro: tendono a sconfinare, 'sti ragazzi. Dovrebbero arrivarmi anche un po' di bozze, tanto per complicare la situazione... mi toccherà farmi uno specchietto. Oppure potrei provare a shakerare e servire ghiacciato, magari viene fuori qualcosa di buono.
"Son of a bitch" carries gravitas accumulated over centuries. An asshole is just an asshole, a hapless chump, a pointlessly obnoxious hindrance. An asshole can be an evil schemer, but he or she can't be a worthy opponent. If an asshole gets over on you, you feel dumped on. If a son of a bitch beats you, you can live with it. You've probably learned something.
Lo so, chiunque sia arrivato qui seguendo il titolo o googlando si aspettava qualcosa di diverso. Sorry. Però magari può tornarvi utile lo stesso. L'articolo completo lo trovate qui , e vale la lettura. Scoperto attraverso il Taccuino, grazie!
"My old friend, Mrs. Carter, could make a pudding as well as translate Epictetus"
John Boswell, Life of JohnsonGiovedì 28 agosto – Domenica 31 agosto 2008
Dagnente, comune di Arona (Novara)
Relatrice: Susanna Basso (coadiuvata da Rossella Bernascone)
Autore invitato: Sujata Bhatt
Numero partecipanti previsti: 10
Totale ore: 24
Iscrizioni entro 30 luglio 2008
Come nei precedenti incontri, vorremmo rivolgerci a chi già lavora nel campo della traduzione letteraria ed editoriale. Siamo convinte, visto anche il riscontro positivo ottenuto nelle passate edizioni, dell'importanza di un appuntamento pensato per chi già ha intrapreso questo percorso, ma conserva ancora il desiderio e l'entusiasmo necessari a riflettere e discutere insieme ad alcuni colleghi, in un ambiente accogliente, di letteratura e dei molteplici aspetti e risvolti di questa professione che è croce e delizia di tutti noi.
Vi invitiamo così a questa "tre giorni" di traduzione e letteratura, e molto altro, sotto l'esperta guida di un'ottima maestra e conversatrice, Susanna Basso, di cui forse è inutile elencare le numerose traduzioni e premi. Coadiuverà Susanna Rossella Bernascone, anche lei traduttrice di lungo corso e chiara fama.
Quest'anno l'incontro verterà sulle poesie di Sujata Bhatt, una poeta nata ad Ahmedabad in India, che attualmente vive a Brema, in Germania.
Per ulteriori informazioni: http://mrs-carter.blogspot.com/
Ricompaio fugacemente per consigliare il libro che sto leggendo in questi giorni:
Oliviero Ponte di Pino, I mestieri del libro, Milano, TEA, 2008.
Imprescindibile per chiunque nel mondo del libro ci viva, ci lavori, bivacchi sulla soglia o cerchi timidamente di entrare. Dell'inglese da Fiera e del particolare significato di alcuni termini e frasi assumono nei rights centre ha parlato anche Ernesto Ferrero in una sua breve recensione del libro ( "Il libro è hot? Allora vogliono molti soldi", La Stampa, 29 maggio 2008).
Qualche altro esempio di inglese da fiera?
- commercial (commerciale): robaccia che si vende
- really commercial (davvero commerciale): robaccia che forse non si vende
- page turner (avvincente): nella trama almeno succede qualcosa
- good reviews (ottime recensioni): piace ma non vende
- it reads like a novel (si legge come un romanzo): ahimè è un saggio
Interessanti anche le parti in cui si esaminano i costi del libro, la lettura, le trattative per acquisire i diritti, lo scouting. Molte cose che lavorando "nel giro" si imparano a spizzichi e bocconi sono qui finalmente raccolte in un quadro ragionevolmente completo.
Oltretutto "si legge come un romanzo"
: è godibile, piacevole senza per questo rinunciare a essere proficuamente informativo. Insomma, quando "divulgativo" non è una parolaccia.
Anche il prezzo, 9 euro, è più che abbordabile, e il comodo indice dei nomi alla fine permette di ritrovare al volo "quella cosa che avevo letto da qualche parte...". Utile e ampia la bibliografia. Oliviero Ponte di Pino, per chi non lo conoscesse, è il direttore editoriale di Garzanti, perciò dell'argomento "ne sa" abbastanza.
disclaimer: no, non prendo nessuna percentuale sulle vendite, e il libro me lo sono comprato 
Non manca purtroppo qualche imprecisione/refuso. Per ora:
Anche quest'anno alla Fiera internazionale del libro di Torino alcuni incontri saranno dedicati al mondo della traduzione letteraria:
Venerdì 9 maggio 2008 - ore 14.00 - Pagoda
TRADURRE PER I RAGAZZI NON È UN GIOCO DA RAGAZZI
Fiammetta Giorgi (Mondadori Ragazzi), Beatrice Masini (Rizzoli), Paola Mazzarelli, Mariagrazia Mazzitelli (Salani)
Coordina: Ilide Carmignani
Sabato 10 maggio 2008 - ore 14.00 - Spazio Autori
QUAL È IL TUO NOME, BAMBOLA?
Il tradiano, il traduttese e l'italiano contemporaneo
Giuseppe Antonelli, Massimo Bocchiola, Giuliana Garzone, Giorgio Pinotti (Adelphi), Alberto Rollo (Feltrinellli),
Coordina: Ilide Carmignani
Sabato 10 maggio 2008 - ore 17.00 - Sala Rossa
EDOARDO SANGUINETI
Tradurre i classici
Domenica 11 maggio 2008 - ore 12.00 - Sala Azzurra
TULLIO DE MAURO
Sette tipi di traduzioni possibili
Si segnala inoltre:
Sabato 10 maggio 2008 - ore 12.00 - Padiglione 2 - Spazio Regione Puglia
Besa Editrice presenta il libro:
GLI AUTORI INVISIBILI - INCONTRI SULLA TRADUZIONE LETTERARIA, di Ilide Carmignani
Susanna Basso, Renata Colorni, Marino Sinibaldi
About Translation
Armi e bagagli
Botteghe color cannella
BuzzGirl EN
Cadavrexquis
Egolalìa chiara e tonda
Foglie di vite
Haramlik
Holy Now
Iriade di pensieri
La lingua araba
La quarta bozza
La vie Farouche
Lavori in corso...
Liberidea
Lipperatura
L'impiegata
Luxus linguae
Mangialibri
matteo B bianchi
Moorishgirl EN
Mrs. Carter
Parolearruffate
Poeta Selvaggio
RedazioneVoland
Secondo Piano
Taccuino di traduzione
Three Percent EN
To drown a rose
Traduttore, irriducibile
Traduttrice
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