la Pra

traduzioni, libri, parole

domenica, 09 marzo 2008
In un mondo senza cielo

Giovedì 13 Marzo 2008, ore 17

Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo 26 - Firenze

 

presentazione di

IN UN MONDO SENZA CIELO, antologia della poesia palestinese

Giunti 2007, a cura di Francesca Maria Corrao,

traduzioni di Francesca Maria Corrao, Fulvia De Luca, Simone Sibilio.

 

con la partecipazione di

Giovanni Gozzini (Assessore alla Cultura del Comune di Firenze),  Izzidin Elzir (Comunità Palestinese di Firenze), Severino Saccardi (Rivista Testimonianze)

e Vittorio Biagini (Laboratorio Nuova Buonarroti).

 

leggeranno poesie dall'antologia:

Bilal Murar (in arabo) e Elena D'Anna (in traduzione)

L'antologia è il risultato di un progetto di sostegno alla poesia palestinese e di promozione della sua conoscenza in Italia che è stato condotto dall'associazione culturale fiorentina Laboratorio Nuova Buonarroti con il sostegno determinante di soggetti istituzionali e di altre realtà associative, oltre che di molti singoli sottoscrittori. Il progetto è nato nel 2003, in occasione della seconda edizione del Festival internazionale di poesia "Voci lontane, voci sorelle", a partire dalla richiesta del poeta palestinese Al-Mutawakkil Taha di aiutare economicamente la Casa Palestinese della Poesia di Ramallah nella pubblicazione di un'ampia antologia della poesia palestinese contemporanea.

***

Di fatto, il libro nasce grazie a uno strenuo sforzo di raccolta fondi presso alcune istituzioni e con il contributo di molti privati che hanno "comprato" il libro molto prima che uscisse, finanziandone così la pubblicazione. Non fosse altro che per il modo in cui l'iniziativa è nata e si è sviluppata, è un libro che vale la pena di comprare; invece, e scusate se è poco, è anche un'ottima antologia, che raccoglie alcuni fra i nomi più importanti della letteratura palestinese dalle origini ai giorni nostri, e corredata da un'ampia introduzione alla poesia palestinese.

 




 

Zakariyā Muhammad 

 

زكريا محمد

Il patto

صفقة

Abbiamo lasciato l’albicocco

ormai senza vita

lì, nel giardino.

Ai piedi abbiamo piantato

l’edera

per vestirlo di verde

dal tronco fino ai rami.

 

في الحديقة شجرة مشمشٍ ميتةٌ

تركناها واقفة

ثم زرعنا أسفلها

نبتةً متسلقة

فغطتها الخضرة

من الجذع حتى الغصن

Ed ora

l’albicocco è verde

anche d’inverno.

 

والآن

خضراء شجرة المشمش

حتى في كوانين

 

E questa è la sostanza del contratto:

alla morte i frutti e le radici

e noi ci contentiamo delle foglie.

وهنا جوهر الصفقة:

الموت أخذ الجذر والثمرة

ونحن رضينا بالخضرةِ الكذّابة

 

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lunedì, 11 giugno 2007
a Firenze: Voci lontane, voci sorelle

Torna a Firenze  per la sua quinta edizione la rassegna di poesia internazionale 

Firenze poesia: Voci lontane, voci sorelle
(Firenze, 13-18 giugno 2007)

con la partecipazione dei poeti Margarida BALLESTER, Murid al-BARGHUTI, Teresa BERTRAN, Alessandro CENI, Daniela CRASNARU, Mircea DINESCU, Maria Josep ESCRIVÀ, Giovanna FRENE, Fatina al-GURRA, Jolanda INSANA, Nida KHURI, Jan LITVAK, Lurdes MALGRAT, Francesca MATTEONI, Laura PUGNO, Giacomo TRINCI, Gian Mario VILLALTA e Ghassan ZAQTAN.

La rassegna si articola nell'arco di cinque serate, mentre nel pomeriggio del 15 giugno, alle 17.30, verrà presentata l'antologia di poesia palestinese contemporanea Una terra senza cielo. Antologia della poesia palestinese, Giunti, 2007, a cura di Francesca Corrao (testo arabo a fronte).

Qui il programma completo

Postato da: prablog a 16:10 | link | commenti |
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domenica, 16 aprile 2006
punto e a capo

Rendendo il dovuto merito a paniscus che ma l'ha fatta tornare in mente, direi che questa poesiola di Gianni Rodari è assai adatta al momento. Non credo sia necessario fare nomi. 

Un punto piccoletto,
superbioso e iracondo,
"Dopo di me - gridava -
verrà la fine del mondo!"

Le parole protestarono :
"Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-e-a-capo"".

Tutto solo a mezza pagina
Lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso.

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citazioni, poesie, ora come ora

lunedì, 04 aprile 2005
Rafael Alberti

Grazie a un'amica che me l'ha fatta tornare in mente:

Rafael Alberti: De ayer para hoy, 1940

Después de este desorden impuesto, de esta prisa,

de esta urgente gramática necesaria en que vivo,

vuelva a mi toda virgen la palabra precisa,

virgen el verbo exacto con el justo adjetivo.

Que cuando califique de verde al monte, al prado,

repitiéndole al cielo su azul como a la mar,

mi corazón se sienta recién inaugurado

y mi lengua el inédito asombro de crear.

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poesie

domenica, 20 febbraio 2005
Feared Drowned

(by Sharon Olds)

Suddenly nobody knows where you are,
your suit black as seaweed, your bearded
head slick as a seal's.
 
Somebody watches the kids. I walk down
the edge of the water, clutching the towel
like a widow's shawl around me.

None of the swimmers is just right.
Too short, too heavy, clean-shaven,
they rise out of the surf, the water
rushing down their shoulders.

Rocks stick out near the shore like heads.
Kelp snakes in like a shed black suit
and I cannot find you.

My stomach begins to contract as if to
vomit salt water
when up the sand toward me comes
a man who looks very much like you,
his beard matted like beach grass, his suit
dark as a wet shell against his body.
 
Coming closer, he turns out
to be you--or nearly.
Once you lose someone it is never exactly
the same person who comes back.

Presunto annegato

D’improvviso  nessuno sa dove sei,
con la tua muta nera come un’alga, la testa
barbuta rileccata come quella di una foca

Qualcuno tiene d’occhio i ragazzi. Cammino
lungo il limite dell’acqua, avvolta nell’asciugamani
come nello scialle di una vedova

Nessuno dei bagnanti è quello giusto.
Troppo basso, troppo grasso, sbarbato,
Emergono dalla spuma, coll’acqua
che ruscella dalle spalle.

Scogli emergono vicino alla spiaggia come teste.
La laminaria striscia come un vestito nero smesso
e non riesco a trovarti

Lo stomaco mi si contrae come se dovessi
vomitare acqua di mare,

Quando sulla sabbia viene verso di me
un uomo che ti assomiglia
La barba aggrovigliata come sparto, la muta
scura contro il corpo come un carapace bagnato

Quando si avvicina, si scopre
che sei tu – o quasi.
Quando perdi qualcuno non è mai
La stessa persona che ritorna.

(traduzione mia)

Postato da: prablog a 21:46 | link | commenti |
poesie, traduzioni

sabato, 12 febbraio 2005

Talking Turkeys!! (by Benjamin Zephaniah) 

Per vedere il video,  (e sentirla recitata da Zephaniah)

Be nice to yu turkeys dis christmas
Cos turkeys jus wanna hav fun
Turkeys are cool, an turkeys are wicked
An every turkey has a Mum.
Be nice to yu turkeys dis christmas,
Don't eat it, keep it alive,
It could be yu mate an not on yu plate
Say, Yo! Turkey I'm on your side.

I got lots of friends who are turkeys
An all of dem fear christmas time,
Dey say 'Benj man, eh, I wanna enjoy it,
But dose humans destroyed it
An humans are out of dere mind,
Yeah, I got lots of friends who are turkeys
Dey all hav a right to a life,
Not to be caged up an genetically made up
By any farmer an his wife.

Turkeys jus wanna play reggae
Turkeys jus wanna hip-hop
Havey you ever seen a nice young turkey saying,
'I cannot wait for de chop'?
Turkeys like getting presents, dey wanna watch christmas TV,
Turkeys hav brains an turkeys feel pain
In many ways like yu an me.

I once knew a turkey His name was Turkey
He said 'Benji explain to me please,
Who put de turkey in christmas
An what happens to christmas trees?'
I said, 'I am not too sure Turkey
But it's nothing to do wid Christ Mass
Humans get greedy and waste more dan need be
An business men mek loadsa cash.'

So, be nice to yu turkey dis christmas
Invite dem indoors fe sum greens
Let dem eat cake an let dem partake
In a plate of organic grown beans,
Be nice to yu turkey dis christmas
An spare dem de cut of de knife,
Join Turkeys United an dey'll be delighted
An yu will mek new friends 'FOR LIFE'.

 
 
Copyright: Benjamin Zephaniah.

 

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poesie

 

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